TANZANIA: Kipepeo in volo

Paese: Tanzania

Programma per il potenziamento del Centro Nutrizionale Kipepeo

Il nostro partner:L’AFRICA CHIAMA ONG ONLUS

Via Giustizia 6/D – 61032 Fano (PU)
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L’ONG L’Africa Chiama, ha iniziato ad operare nel 1998 promuovendo eventi di sensibilizzazione e d’informazione in Italia sui problemi che affliggono il continente africano. L’ONG L’Africa Chiama tuttora provvede al sostegno di circa 10.000 orfani dell’Aids, bambini in difficoltà, minori disabili, ragazzi di strada e mamme sieropositive in Kenya (Nairobi), Tanzania (Iringa) e Zambia (Ndola, Kitwe, Lusaka). Nel campo della cooperazione internazionale l’associazione ha deciso di intraprendere parallelamente due strade: una, volta al sostegno prolungato nel tempo con lo scopo di garantire continuità ed una presenza costante sul territorio; l’altra, tesa a realizzare progetti di emergenza attuabili in tempi determinati.
Gli interventi
La sensibilizzazione
ForumSaD

Luogo dell’intervento:

Tanzania

Programma per il potenziamento del Centro Nutrizionale Kipepeo, Iringa

Analisi dei bisogni

La Tanzania è tra i paesi più poveri del mondo, con un PNL pro capite nel 2007 di circa 400 euro, (Fonte: Unicef – La condizione dell’infanzia nel mondo 2009) con un’economia dipendente dall’agricoltura, che rappresenta la metà del PIL, l’85% delle esportazioni e l’80% circa della forza lavoro, nonostante la superficie coltivata sia solo del 4% del totale. La speranza di vita alla nascita supera di poco i 50 anni.

La situazione sanitaria

E’ particolarmente grave all’interno del Paese: malaria, AIDS, colera, tifo, epatiti virali e tetano rappresentano le principali cause di morte. Dal 1999 al 2008 il Governo rileva un miglioramento per quanto riguarda la salute infantile sotto i cinque anni ed il tasso di mortalità, dovuti ad un maggiore controllo sulla malaria, soprattutto per quanto riguarda tempi di diagnosi e trattamento, campagne di vaccinazioni, distribuzione di integratori e l’attuazione di una gestione integrata contro le malattie infantili.

Persistono tuttavia disparità tra le regioni e distretti, aree urbane e rurali, e in base allo stato di ricchezza. Rimane inoltre alta la sfida verso la malnutrizione, causa di più di un terzo dei casi di mortalità infantile: 4 bambini su 10 sotto i cinque anni sono rachitici e circa uno su cinque è sottopeso. La malnutrizione è causata da insicurezza alimentare, assenza di cure, un ambiente di vita malsano e da un accesso inadeguato ai servizi sanitari di qualità.

Malaria, tubercolosi e HIV/AIDS continuano a colpire il paese da un punto di vista sanitario ma anche sociale ed economico. L’ AIDS continua ad essere una sfida nazionale. Secondo i dati ufficiali la diffusione a livello nazionale tra la popolazione sessualmente attiva (tra i 15 ei 49 anni di età) è del 5,7%. I dati mostrano che le donne (6,6%) sono maggiormente infette rispetto agli uomini (4,6%).

Contesto locale

Il Comune di Iringa si trova a sud ovest della Tanzania e conta circa 122.000 abitanti. Di questi, soltanto il 15% circa ha un lavoro fisso con una retribuzione effettivamente garantita. Secondo rilevamenti fatti sul posto, su un campione di circa 220 famiglie, il reddito medio mensile che un gruppo familiare di circa 5 persone riesce ad incamerare con lavori estemporanei e precari, si aggira attorno ai 40.000 tshs (37 euro), mentre si possono stimare circa 200.000tshs (180 euro) mensili, per una vita che rispetti almeno i bisogni umani fondamentali quali cibo, sanità di base, vitto, alloggio, istruzione elementare.

La malnutrizione specialmente dei bambini, le malattie e le scarsa istruzione costituiscono il problema più grave. Fra i bambini al di sotto dei 5 anni, il 43,4 ha uno sviluppo inferiore alla media, il 30,6% ha un peso inferiore alla media, e il 7,2% è fisicamente deperito. Oltre a questi dati, preoccupa anche il dilagare dell’AIDS, che negli ultimi 20 anni ha aggravato ulteriormente la situazione, creando una popolazione di orfani che senza alcun aiuto della famiglia sono costretti spesso a vivere per strada. Secondo i dati raccolti dagli operatori sul campo, inoltre, soltanto il 15% circa degli abitanti di Iringa ha un lavoro fisso con una retribuzione effettivamente garantita; le risorse cosi disponibili non rendono possibile per la maggior parte delle famiglie la copertura delle spese minime per il sostentamento e la crescita dei figli che hanno una famiglia.

Premessa

L’Africa Chiama, di fronte alle gravi problematiche evidenziate nel paragrafo introduttivo, ha avviato da marzo 2011 un programma nutrizionale rivolto a neonati e bambini in grave stato di malnutrizione, con lo scopo appunto di recuperare il peso dei bambini denutriti e di prevenire nuovi casi di malnutrizione.

A tale scopo è stato aperto il Kipepeo Nutritional Center (kipepeo: farfalla, in kiswahili). Il centro, in cui operano due operatrici locali, ospita mediamente 15 bambini gravemente malnutriti.

Il centro può ospitare contemporaneamente fino a 15 bambini. Il percorso riabilitativo ha una durata media di tre mesi. E’ per questo motivo che il centro può curare in un anno a rotazione circa 60 tra neonati e bambini.

La collaborazione tra L’Africa Chiama e Nutrizionisti Senza Frontiere nasce dal comune desiderio di migliorare le condizioni di vita delle popolazioni a Sud del mondo. Con questa idea, il progetto si propone di aumentare le conoscenze locali in materia di nutrizione e le competenze del personale sanitario al fine garantire il miglioramento dei servizi di prevenzione e presa in carico della malnutrizione nell’area di Iringa e, al contempo, favorire l’internazionalizzazione dello scambio professionale nell’ambito della nutrizione tra i due Paesi.

La cooperazione tra le tre associazioni è infatti volta a favorire lo scambio interculturale e quello professionale attraverso una collaborazione virtuosa che coinvolga in maniera attiva studenti e nutrizionisti esperti provenienti dall’Italia, offrendo loro la possibilità di fare un’esperienza di volontariato all’estero, che gli permetta di conoscere e confrontarsi con le strutture sanitarie di un Paese a Sud del mondo.

I vantaggi per lo studente o esperto nutrizionista che parte per un’esperienza formativa in un Paese del Sud del mondo sono difatti innumerevoli; dall’applicare le proprie conoscenze nella prevenzione, diagnosi e cura, al familiarizzare con un diverso sistema sanitario acquisendo una visione globale dei problemi sanitari nella loro accezione economica, culturale e sociale. Infine, l’esperienza permetterà a tali figure professionali di avvicinarsi al settore della cooperazione internazionale e dello sviluppo e considerare una carriera nell’umanitario.

L’obiettivo generale che si propone questo progetto è di migliorare le condizioni di vita dei bambini di Iringa (Tanzania) e delle loro famiglie attraverso un intervento nutrizionale intensivo.

Gli obiettivi specifici che il progetto si propone possono così essere riassunti:

  • Migliorare le condizioni di salute dei bambini malnutriti e residenti nel distretto di Iringa (Tanzania);
  • Migliorare l’accesso alle cure e la tutela sanitaria dei bambini malnutriti;
  • Aumentare una conoscenza diffusa sulle corrette modalità nutrizionali e sugli aspetti igienico sanitari tra i genitori/tutori.

AZIONI

Azione n.1: Realizzazione dell’intervento nutrizionale intensivo
1.1 Individuazione di casi di malnutrizione – I bambini, provenienti dal territorio del Comune di Iringa, vengono segnalati dagli ospedali della zona, dai responsabili dei quartieri della città, dai servizi sociali nonché dai parenti dei bambini già inseriti nel progetto. Dopo la segnalazione, vengono effettuate da operatori del centro visite domiciliari volte a conoscere le reali condizioni di salute del bambino, nonché la sua condizione familiare e sociale. Sulla base di queste visite domiciliari viene valutato l’inserimento del bambino al centro.
1.2 Supporto nutrizionale intensivo presso il centro Kipepeo – Il centro è aperto nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì. All’una i bambini selezionati arrivano accompagnati dalle mamme/nonne/tutrici, ricevono un pasto completo, differenziato ogni giorno in modo da garantire un corretto ed equilibrato apporto nutrizionale. I bambini più piccoli, non ancora in età da svezzamento, ricevono latte ed un porridge nutriente a base di miglio, arachidi e soia. Dopodiché ricevono un pasto anche le mamme/nonne, costrette altrimenti a rimanere a digiuno per tutto il pomeriggio.

Azione n.2: Formazione sulle norme igienico-sanitarie nel trattamento dei cibi e su nozioni basilari di cura del neonato e del bambino rivolto a n. 15 operatori comunitari
L’azione prevede il coinvolgimento di Nutrizionisti senza Frontiere e si rivolge ad operatori comunitari al fine di diffondere nella comunità e laddove il centro non può arrivare norme igienico – sanitarie per prevenire nuovi casi di malnutrizione e malattie infettive.
In particolare verrà realizzato un corso, della durata di n. 70 ore e rivolto a 15 partecipanti. Durante gli incontri, verranno trasmesse nozioni basilari e di pratica attuazione.

Una volta completato il corso gli operatori comunitari costituiranno 5 NAG Nutrition Action Group, che avranno il compito di lavorare all’interno dei quartieri e offrire servizio di primo orientamento alle donne ed alle giovani mamme. Ad ogni volontario, a parte il materiale didattico e il certificato di partecipazione, verrà donato il kit per il lavoro sul campo: uno zaino, un ombrello, un paio di stivali ed un impermeabile, “attrezzi” necessari per lo svolgimento delle attività di educazione e screening.

Con cadenza mensile i NAG dovranno riportare al personale del Centro Nutrizionale una relazione delle donne incontrate e dei problemi rilevati così da permettere alla struttura di poter intervenire nei casi di urgenza o che richiedono un approfondimento. Le componenti dei NAG riceveranno mensilmente un incentivo per affrontare le spese di trasporto.

Azione n.3: Supporto medico e screening sanitario

3.1 Supporto medico – Una volta alla settimana i bambini verranno visitati da un medico e/o da un’infermiera. Le mamme e le nonne hanno con loro la under five card che tutti i bambini tanzaniani sotto i cinque anni possiedono. Qui viene registrato ad ogni visita il peso e lo stato di salute del bambino per poter così verificare nel tempo i progressi fatti.
3.2 Screening a cura dei volontari di Nutrizionisti senza Frontiere – i volontari di NsF si occuperanno in loco di effettuare uno screening approfondito sui bambini del centro e di preparare delle schede che verranno aggiornate dagli operatori locali.

3 thoughts on “TANZANIA: Kipepeo in volo

  1. Salve! Mi piacerebbe ricevere maggiori informazioni sull’attività di Nutrizionisti Senza Frontiere a Roma. In particolare, mi piacerebbe sapere se c’è un gruppo attivo nella mia città. Grazie, Emanuela.

    1. Ciao Isabella
      Il progetto Kipepeo è il primo progetto a cui ci siamo dedicati e lo portiamo avanti in collaborazione con l’Africa Chiama Onlus di Fano.

      Per qualsiasi chiarimento chiamaci pure….trovi i contatti qui sul sito!
      Grazie! Veronica

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