Due associazioni unite contro il paradosso dello spreco alimentare

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Secondo le stime della FAO ogni anno, nel mondo, 1/3 della produzione totale di cibo destinata al consumo umano (pari a 1,3 miliardi di tonnellate di cibo) finisce nella pattumiera.
Dalle indagini svolte, lo spreco di cibo non riguarda solo il consumo finale: il dispendio alimentare coinvolge diversi attori che fanno parte della filiera produttiva.
Lo spreco di cibo può avvenire già dal terreno di raccolta, dove la materia prima viene scartata per vari difetti dovuti alla tecnica di coltivazione, al sistema di trasporto, alle infestazioni, etc.
Si può osservare nella fase di trasformazione della materia prima in prodotto finito dalla quale vengono ottenuti degli scarti.
Ma il percorso della filiera dello spreco alimentare non si ferma qui: ogni giorno viene buttato via cibo perché non corrisponde ai canoni estetici richiesti dal settore alimentare; ad ogni pasto, nelle nostre tavole, nei ristoranti, nei bar, nelle rosticcerie vengono prodotti scarti alimentari a causa delle porzioni troppo eccessive, della cattiva gestione dei pasti, della mancata osservanza delle indicazioni di conservazione dei cibi.
Il Nord e il Sud del mondo occupano un ruolo diverso lungo la filiera dello spreco alimentare: mentre nei Paesi in via di sviluppo avviene nelle prime fasi, nei Paesi sviluppati i maggiori problemi risiedono al momento della consumazione (ristorazione e ambiente domestico).
In questo contesto il mondo sta assistendo ad una situazione paradossale in cui lo spreco alimentare e la povertà sono legati da una relazione di diretta proporzionalità: all’aumento della produzione di rifiuti corrisponde una crescita della popolazione denutrita. Per contro recuperando le tonnellate di cibo sprecate, 2 miliardi di persone nel mondo verrebbero sfamate.
L’indubbia gravità del problema ha scatenato in passato un certo interesse da parte delle istituzioni europee che però in questi anni non sono riuscite ad organizzare un piano comune per la lotta allo spreco alimentare, una questione ormai inserita in fondo alla lista delle priorità di Bruxelles.
In questo stato di intorpidimento morale e inattività generale, noi comuni cittadini possiamo fare qualcosa nel nostro piccolo. Da questa considerazione nascono le iniziative della nostra associazione e di Alimentando Onlus, una realtà del pavese impegnata contro lo spreco alimentare. Entrambe le associazioni perseguono un obiettivo comune: ridurre gli sprechi alimentari e, conseguentemente, l’inquinamento, garantendo l’approvvigionamento di cibo alle classi meno abbienti.
Passare all’azione è l’unica risposta e anche il più piccolo gesto può essere d’aiuto, perché “Nessun atto di gentilezza, per piccolo che sia, è mai sprecato.” – Esopo –
E tu, vuoi darci una mano? Segui i consigli di Alimentando Onlus e aderisci al nostro progetto “Pan Per Tutti”!

I consigli di Alimentando Onlus
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