Nutrizionisti alla riscossa

Progetto rivolto ai bambini ricoverati negli ospedali pediatrici

Area geografica di interesse: Italia
Ambito di intervento: informazione e sensibilizzazione

Per informazioni contattare la nostra volontaria Sara Pesaresi, responsabile dei progetti in Italia, all’indirizzo mail:sara.p@nutrizionistisenzafrontiere.org

Il contesto generale

Ad oggi è stato ampliamente appurato che un’alimentazione adeguata aiuta ad affrontare i malesseri provocati dalla malattia oncoematologica o gli effetti collaterali delle cure. La selezione degli alimenti, insieme alla loro distribuzione nel corso della giornata, influiscono sul modo in cui il paziente può affrontare la malattia, fronteggiare gli effetti collaterali delle cure, favorire la remissione e fare prevenzione. Molte forme di tumore si associano a una perdita di peso, che può anche essere importante: si calcola che fino al 40% dei pazienti oncologici sia già dimagrito al momento della diagnosi o abbia problemi di nutrizione. Questo fenomeno, che non riguarda solo i tumori dell’apparato digerente, è determinato da vari fattori tra cui l’aumento del metabolismo basale ad opera delle cellule tumorali, che porta a una riduzione del peso a parità di apporto calorico e la riduzione dell’appetito, spesso associata alle terapie. Inoltre un bambino malato può essere inappetente a causa della debolezza, della probabile depressione, dei dolori che potrebbero essere vari e non ben controllati o a causa di nausea o vomito. Occorre tuttavia fare il possibile per seguire una dieta bilanciata al fine di: recuperare le forze, affrontare meglio le terapie, ottimizzare l’effetto dei farmaci, combattere le infezioni, far funzionare al meglio il sistema immunitario. Per molti pazienti mangiare a sufficienza è un vero e proprio sforzo, che richiede comprensione da parte di chi li assiste. Negli ospedali, i pasti vengono serviti a orari fissi, spesso diversi da quelli a cui sono abituati, condizione che non favorisce l’alimentazione del piccolo malato. Altre volte i pasti vengono serviti mentre il bambino è fuori dal reparto per eseguire un esame, per cui al suo ritorno sono freddi e poco appetibili. Queste situazioni molto comuni attualmente vengono arginate grazie ai parenti che portano in ospedale alimenti più graditi e più familiari al bambino e grazie ai volontari di molte associazioni che rendono più piacevole il momento del pasto, aspetto che non va mai sottovalutato, anche ai fini di un’evoluzione positiva della malattia.

D’altra parte, per molti pazienti oncologici solo l’idea di mangiare può essere fonte di stress e ansia, mentre per i loro cari la difficoltà a nutrirli può essere molto frustrante. Chi sta vicino a un malato di cancro può aiutarlo in molti modi, ma non dovrebbe costringerlo a mangiare contro voglia, né risentirsi se i suoi sforzi non ottengono i risultati sperati. Parlarne con personale specializzato, dal nutrizionista allo psicologo, può essere di grande aiuto per scegliere i cibi più adatti e la modalità più corretta per proporli.

Per quanto riguarda le terapie non è solo la chemioterapia a provocare sgradevoli effetti collaterali: anche i nuovi farmaci biologici, la radioterapia o le conseguenze di un intervento chirurgico possono causare nausea e vomito, stipsi o diarrea, inducendo anche perdita di appetito. La nausea, in particolare, interessa quasi il 70% dei pazienti sottoposti a chemioterapia e rimane uno dei problemi più difficili da gestire anche con l’introduzione di farmaci di nuova generazione. Un aiuto inaspettato però può arrivare proprio dal cibo: sono moltissimi gli accorgimenti che si possono adottare per seguire una dieta il più possibile corretta ed equilibrata, in modo da aiutare l’organismo a rispondere alle cure riducendo al minimo questo e altri effetti negativi delle cure.

Infine è ormai assodato che una sana alimentazione protegge dallo sviluppo di tumori e sembra possa favorire la remissione e contrastare efficacemente anche l’insorgenza di recidive. In più occorre prestare attenzione ad alimenti apparentemente innocui, ma che possono interferire con alcune specifiche terapie.

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Obiettivo generale

Aiuto e sostegno in ambito nutrizionale ai bambini oncoematologici e alle loro famiglie

Obiettivo specifico

Sensibilizzare le famiglie all’importanza di una dieta appropriata per coadiuvare le terapie mediche e favorire la remissione della patologia

Attività

L’associazione offre un servizio di educazione alimentare alle famiglie dei bambini accolti

10 thoughts on “Nutrizionisti alla riscossa

  1. Salve, sono una biologa nutrizionista. Vorrei tanto far parte di questo progetto, posso avere maggiori informazioni sulle modalità di adesione?

    1. Ciao Antonella,
      basta che ci invii a info@nutrizionistisenzafrontiere.org il modulo di adesione che puoi scaricare direttamente qui sul sito e la contabile di pagamento. Verrai contattata dalla responsabile della tua regione per poter iniziare a partecipare alle attività!

      Grazie di esserci!
      Veronica

    2. Ciao Antonella,
      qui sul sito trovi tutto quanto! In ogni caso se vuoi chiamaci…ti daremo tutte le informazioni che desideri

      Grazie, a presto
      Veronica

  2. Salve sono una studentessa di scienze della nutrizione e mi interessano qiesti corsi per un post laurea. Sa dirmi quando e dove si terranno prossimamente questi corsi. E se è possibile un contatto per avere delle informazioni più dettagliate? Grazie

    1. Ciao Sonia,
      per partecipare ai progetti è necessario seguire entrambe i livelli formativi! Il prossimo corso di 1 livello sarà a metà dicembre a Cosenza.
      Il 2 livello invece ci sarà con tutta probabilitá a Gennaio e Aprile rispettivamente a Bologna e Roma. I due livelli non sono propedeutici, per cui si può tranquillamente seguire prima il secondo e poi il primo!

  3. Salve! Sono una biologa nutrizionista e sarei interessata a partecipare ai vostri progetti. Posso avere informazioni aggiuntive?
    Cordiali saluti

    1. Salve Rossella
      Per partecipare ai progetti è necessario tesserarsi e seguire i nostri corsi formativi!
      I prossimi si terranno ad Ancona (20-21 e 22 Novembre – I° livello) e a Bologna (II° livello – date da definirsi).
      Per qualsiasi chiarimento chiamaci pure.
      A presto! Veronica

  4. sono molto interessata a questa ed altre vostre iniziative. sono una biologa nutrizionista e tra l’altro a novembre completo un corso su alimentazione e tumori. già mi occupo di alimentazione naturale e cucina salutare, facendo corsi di tipo teorico-pratico e convegni.
    Mi piacerebbe sapere come potervi aiutare.

    1. Per aiutarci e partecipare ai progetti è necessario tesserarsi e seguire i nostri corsi formativi!
      I prossimi si terranno ad Ancona (20-21 e 22 Novembre – I° livello) e a Bologna (II° livello – date da definirsi).
      Per qualsiasi chiarimento chiamaci pure.
      A presto! Veronica

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