Testimonianze

Ti va di vivere un viaggio nel Sud Del Mondo… seduto comodamente sulla tua sedia? Vieni… e attraverso le emozioni e le parole di chi un viaggio lo ha fatto davvero ti faremo vedere i colori, sentire il profumo, respirare il calore di un’esperienza di volontariato con noi!  

IL RADIOSO SORRISO DI EMILY

IL RADIOSO SORRISO DI EMILY Massimo Santorio Quando Martina mi ha detto: “Massi vieni in Guatemala?” mi sono messo a ridere… neanche sapevo dove fosse, il Guatemala! Poi sono venuto a conoscenza del progetto Alegrìa e frequentando i corsi NUSEF ho capito che se volevo fare qualcosa di buono questa era l’occasione.

GUATEMALA, ES IMPRESSIONANTE!!!

GUATEMALA, ES IMPRESSIONANTE!!! Erica Sbarbati Si, impressionante probabilmente è la parola più adatta a descrivere questa esperienza. Parto con il dire che non sono nutrizionista e già per me era incredibile poter pensare di avvicinarmi ad una realtà di questo genere.

HASTA PRONTO MI GUATE!

HASTA PRONTO MI GUATE! Martina Bruscia Sogno ancora di essere alla casa del volontario tra i banani e le piante di caffè, immersa dall’amore e dalla generosità che il Guatemala mi ha regalato giorno dopo giorno. Sono stati due mesi di esperienze e sensazioni uniche e rare che non dimenticherò mai.

SI PUO’ FARE DI PIU’ E MEGLIO

SI PUO’ FARE DI PIU’ E MEGLIO Ilaria Arcuri E` difficile esprimere il proprio sentire, soprattutto iniziale, quando arrivi in un luogo, che non conosci bene, dove sai che ci sono molte cose da fare nel tuo limitato tempo di soggiorno e contemporaneamente dove sei un ospite, in un’altra cultura; l’entusiasmo e la voglia di fare sono altissimi e nello stesso tempo non vuoi rischiare di risultare invadente.

QUANDO SI RIPARTE?

QUANDO SI RIPARTE? Elena Mencarelli Non ero convinta della mia utilità prima di partire, non riuscivo a capire come realmente potevo essere utile….ma poi dopo un periodo di adattamento è cominciata l’avventura, perché è così che va vissuta; senza pregiudizi e presunzioni ma semplicemente farsi trascinare dagli eventi sia negativi che positivi.

NON CI VUOLE CORAGGIO AD ANDARE IN AFRICA, CI VUOLE CORAGGIO A LASCIARLA

NON CI VUOLE CORAGGIO AD ANDARE IN AFRICA, CI VUOLE CORAGGIO A LASCIARLA Maria Grazia Furfaro Penso che una parte di me sia rimasta in Africa, non riesco a far a meno di rifugiarmi nei ricordi, rivivendo ogni giorno e ogni singola emozione che questa esperienza mi ha regalato.

QUE LE VAYA BIEN!

QUE LE VAYA BIEN! Danilo Caporaletti   Que le vaya bien: una frase che mi ha subito colpito, e che riassume lo spirito delle persone che ho avuto la fortuna di conoscere durante questa esperienza in Guatemala. Arrivati a Città del Guatemala, io e la mia compagna Elena abbiamo trovato ad accoglierci Madre Silvia, con tutta la sua energia e con una risata contagiosa, che ci hanno aiutato ad affrontare il viaggio di circa 6 ore (dopo 20 di volo) con un pulmino non proprio comodo. Siamo arrivati alla Ciudad de la Felicidad di notte, per cui solamente la mattina successiva, un po’ stravolti dal fuso orario, abbiamo potuto ammirare la bellezza di questo luogo: amore a prima vista!

BUONA VITA MIA PICCOLA DULCE

Buona vita mia piccola Dulce   Hai presente quando ti senti felice? Bene io mi sento così… ma non c’è un motivo ben preciso!   Ogni viaggio, ogni esperienza che ho fatto nel Sud del mondo è stata diversa, immensamente meravigliosa a modo suo, ma in me ha provocato sempre lo stesso effetto: una grande serenità, tanta felicità e voglia di vivere!

IL MIO CUORE PIU' COLORATO

Il mio cuore più colorato Andrea Massei L’emozione di vederli tutti con in mano le stelline scintillanti che illuminavano i loro occhi ed i loro sorrisi!!! Attendevamo la mezzanotte, circondati dai tantissimi bambini della Ciudad de la Felicidad, impazienti di festeggiare la Navidad; inizia così la mia esperienza in Guatemala, decisamente diverso dal classico Natale passato tradizionalmente con la mia famiglia a casa.

UN' EMOZIONE CHIAMATA GUATEMALA

Un’emozione chiamata Guatemala Sara Cotichella …Solo il pensiero di arrivare alla Ciudad De la Felicidad già mi tremavano le gambe! Neko esclama:”Ci siamo quasi, è rimasto poco!!!” E l’emozione cresceva sempre di più, il non saper come avrei reagito all’impatto con questa realtà mi disarmava.

E alla fine arriva Thérèse

Come ogni venerdì dal mio arrivo a Lubumbashi il reparto di pediatria mi dà il suo benvenuto con il “Jambo” di una delle mamme dei piccoli ricoverati all’ospedale del capoluogo del Katanga. Varco l’entrata e trovo i pazienti del reparto; sono bambini talmente piccoli da perdersi nei letti consumati del Sendwe, lettini troppo grandi per loro. Vado nella sala degli stagisti e incontro Gloria, la ragazza con cui ho iniziato la mia esperienza all’ospedale. Cartelle dei pazienti alla mano, MUAC per la misurazione del perimetro brachiale nella tasca del camice, una penna e siamo pronte per iniziare il nostro 3°giorno di stage assieme.

La Mia Africa

E’ già passata una settimana dal mio rientro ed io continuo a guardare i video e le fotografie di questo viaggio ogni giorno appena ho un attimo di tempo. Un viaggio che ho sempre sognato, sin da piccola, che fino ad ora ho sempre rimandato e che in realtà, mai pensavo che avrei avuto davvero il coraggio di fare.

Tre settimane sono poche per guardare, capire, ragionare, raccontare. Quello che posso dire è che mi aspettavo un’Africa molto diversa, più degradata, più disorganizzata, completamente abbandonata a se stessa, con poca voglia di lavorare, crescere, migliorare…quello che ho trovato è invece un’Africa molto più sviluppata di quel che credevo, molto attiva, molto viva, con grandi potenzialità che aspettano solo di poter emergere ed il lavoro che le associazioni stanno facendo per aiutare la popolazione locale a sfruttare a pieno le proprie possibilità è fondamentale e per quel poco che ho potuto vedere, inizia a mio avviso, per molti aspetti, a dare i suoi frutti.

IL DOLCE SORRISO DI JOLANDA

Ho trascorso due mesi magici nel periodo agosto/settembre 2017 alla Ciudad de la Felicidad di Esquipulas. Fu emozionante arrivare al villaggio, dove le casette che ospitano i bambini e ragazzi seguiti dalle suore sono immerse in una vegetazione potentemente rigogliosa, residuo della foresta tropicale che fino a pochi anni fa occupava quella zona.

UN ARCOBALENO NEL CUORE

Quando ho deciso di partire per lo Zambia ero entusiasta e allo stesso tempo spaventata da questa avventura, dall’idea di partire sola per un posto completamente diverso e nuovo e con la consapevolezza che avrei visto e affrontato situazioni difficili. Nonostante questo la voglia di realizzare un progetto a cui pensavo da tempo ha avuto la meglio.

In aeroporto continuavo a chiedermi preoccupata cosa avrei trovato atterrata a Ndola, ed è stata un’immensa sorpresa. Ho trovato un’Africa diversa da quella che avevo conosciuto, per ambienti, lingua e cultura, ma l’accoglienza e il calore ricevuti fin da subito hanno scacciato le ansie e il mondo variegato di persone della comunità Papa Giovanni XXIII e tutti coloro che fanno vivere il progetto Rainbow mi ha incantata.

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